L’illuminazione di eventi

richiede tecniche e materiali molto simili a quelli dell’illuminazione per lo spettacolo.
Esiste una scena, esistono dei protagonisti, persone e/o prodotti, che vogliono suggestionare e comunicare Non è necessario un sipario per fare teatro

Esistono poi spazi particolari, come le grandi sale convegni, in cui l’aspetto spettacolare si intreccia con quello funzionale, che deve essere gestito con estrema flessibilità
Grandi spazi destinati a raccogliere pubblico numeroso e molto eterogeneo, con esigenze variegate

Le attrezzature e le tecniche utilizzate dovranno garantire il massimo risultato in ogni contesto, e tempi di allestimento minimi



Negli spazi espositivi

la luce deve aiutare la significazione, la lettura semantica dell’opera e delle sue valenze che, al di là dell’epoca storica in cui è stata realizzata, si esprimono in un rapporto di identità e sintonia con il nostro mondo interiore
Oltre a rispettare gli aspetti tecnici e scientifici di tutela e conservazione delle opere esposte, la luce diventa fattore di interazione e comunicazione e coinvolge il luogo, lo spazio e il tempo, l’esperienza sensoriale percettiva, oltre che il mondo della fantasia e delle emozioni, per offrire un godimento estetico e vitale dell’opera d’arte

I corpi illuminanti in questo caso saranno scelti o realizzati in modo da minimizzarne l’invasività, sempre ricordando che nell’illuminazione dell’arte i protagonisti sono esposti; la luce deve allora essere indispensabile ma umile e discreta comparsa